| Zona geografica | Entroterra Ligure/Parco dell’Aveto |
| Località di partenza | Loc. La Villa (GE), mt. 863 |
| Località di arrivo | Cascata del Cucù, mt. 782 |
| Tappe intermedie | – |
| Lunghezza percorso | km 1,00 (a+r) |
| Tempo indicativo di percorrenza | h 0,20 |
| Dislivello | non disponibile |
| Segnavia | indicazioni “Cascata del Cucù” |
| Difficoltà | T |
[prima parte] Mentre siamo in auto, ci viene in mente che nel 2016 avevamo provato a vedere la cascata del Cucù, un altro salto d’acqua non molto distante dal punto in cui siamo. Ci aveva deluso, era povera d’acqua e il sentiero per raggiungerla era dissestato e impraticabile: questa volta, con tutta la pioggia delle ultime settimane, sarà finalmente carica d’acqua. E se provassimo ad andarla a visitare?
Il meteo sembra assecondare le nostre intenzioni, perché smette di piovere improvvisamente, proprio quando noi siamo in prossimità della bacheca con le indicazioni della partenza del sentiero, in località La Villa. Così parcheggiamo al volo e ci infiliamo sul sentierino che scende sotto alla provinciale, benedicendo la mossa di tenere addosso gli scarponi. Seguiamo la sterrata per un tratto, quindi pieghiamo a sinistra sulla quasi invisibile traccia che scende nel bosco, fino a terminare in un’altra sterrata. Qui le segnalazioni non sono chiare e saliamo, sbagliando, per un breve tratto, quindi, non appena ci accorgiamo dell’errore, procediamo in senso inverso, incontrando poco dopo la deviazione per la cascata.
Percorrendola, ci accorgiamo subito che il sentiero è in condizioni migliori rispetto a qualche anno prima e, di questo passo, anche la passerella di legno che permetteva di arrivare alla cascata, sarà percorribile. Il rumore impetuoso della cascata inizia a sentirsi mentre ci avviciniamo e già pregustiamo il meglio: basta aggirare un angolo di roccia per trovarsi davanti una meraviglia di cascata che non sembra lontanamente quella che avevamo intravisto nel 2016. Il getto d’acqua, molto potente, salta dal terreno soprastante direttamente sul greto del rio, dove prosegue, realizzando un scenografico salto che si può anche ammirare dalle spalle: proseguiamo infatti sulla passerella di legno, che scende sotto alla roccia accompagnata da un corrimano, per arrivare fino al suo termine, esattamente sotto all’imponente salto d’acqua.
La nostra costanza è stata premiata e iniziamo la nostra vacanza in val d’Aveto sotto i migliori auspici!
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