Da Piuzzo a Cosola


Da Vignole Borbera (uscita A7), si segue la SP140 della val Borbera verso monte (destra) fino a Cabella Ligure; oltrepassato il paese, in prossimità del cimitero si prende a sinistra la stretta comunale per Selvagnassi, Teo e Piuzzo. Raggiunta la frazione di Piuzzo, si utilizza la via di destra che scende nei pressi della chiesa, dove si può parcheggiare l’auto (circa 40 min. da Vignole).

Si segue la stradina asfaltata che passa davanti alla chiesa e nei pressi del punto in cui la strada curva a sinistra, si incontrano le segnalazioni bianco-rosse del sentiero 220, che si segue ora verso destra. Si abbandona così l’asfalto a vantaggio di un’ampia sterrata che punta verso sud, sfiorando una piccola croce in legno ai margini del sentiero e con le prime viste che si aprono in direzione della valle della Gordenella, arrivando fino alla dorsale dei monti Bossola, Saia e alla Cappella di San Fermo.

Il sentiero prosegue con alcuni saliscendi aggirando il versante di montagna; le viste si allargano verso la valle del Carreghino e raggiungono la frazione di Daglio e la cima dell’Antola. Completato l’aggiramento, si passa non distante da un ripetitore e compare, di fronte a noi, la frazione di Cosola mèta della nostra escursione. Poco oltre, si incontra la Fontana Puetto (mt. 955), una delle dodici fontane dell’omonimo percorso.

Si prosegue ancora per un tratto seguendo il segnavia 220 e si raggiunge, a quota 947 mt., l’evidente trivio tra i sentieri 220, 221 e 225: abbandonato il 220, che in questo punto termina, si ignora il 221 che sale alla volta della Fontana di Kùpai e si prosegue sulla sterrata principale, contrassegnata ora dal segnavia 225 diretto ad Aie di Cosola.

Il sentiero perde dolcemente quota superando infinite vallette nascoste ed è ben evidente, di fronte a noi, la frazione di Cosola ai piedi della dorsale del Cavalmurone e anche la piccola chiesetta di Sant’Antonio che precede l’arrivo ad Aie, il primo dei due nuclei che compongono la località. Le viste sono ampie su tutta la valle della Cosorella e il percorso attraversa alcuni caratteristici tratti dove è possibile ammirare rocce stratificate e piccole cascatelle.

Dopo un breve tratto di ripida discesa, si oltrepassa un rio e si risale una zona costellata di rocce, riconducibile verosimilmente alla grossa frana staccatasi in loc. Costa Baiardo (in questo tratto ci troviamo proprio al di sotto della zona nota come “Tana ‘d Berghi” descritta nell’anello basso delle 12 fontane di Piuzzo).

Aggirato il versante di un’ultima valletta, compare di fronte a noi la riconoscibile cima del Monte Ebro ed il percorso scende deciso per attraversare un rio che scorre proprio sul sentiero. Lo si guada servendosi delle pietre e si scende velocemente alla volta della Strada provinciale, dove il percorso prosegue mantenendosi sull’asfalto fino ad Aie di Cosola.

Poco oltre il punto in cui si tocca l’asfalto, si trovano sulla sinistra le indicazioni per la Chiesetta di Sant’Antonio, un piccolo ed antico oratorio innalzato intorno all’anno 1000, ricostruito nel 1775 e restaurato nel 1997, come si legge sulla targa posizionata sull’edificio. Nei pressi della chiesa, si trova una bella fontana in sasso con alcune panche: la nostra escursione termina qui, senza raggiungere Aie di Cosola (da cui ci separa ormai solo un breve tratto di asfalto) e prima di intraprendere il ritorno a Piuzzo sullo stesso percorso dell’andata.

Zona geograficaBasso Piemonte/Val Borbera
Località di partenzaPiuzzo (AL), mt. 940 circa
Località di arrivoAie di Cosola (AL), Chiesetta S. Antonio mt. 850 circa
Tappe intermedieFontana Puetto, bivio sentieri 220//221/225
Lunghezza percorsokm 9,98 (a+r)
Tempo indicativo di percorrenzah 3,30
Dislivello+/-315 mt
Segnavia220, 225
DifficoltàE

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