Il classico percorso consigliato per visitare Casoni di Vegni, Ferrazza e Reneuzzi, i “Villaggi di Pietra” della Valle dei Campassi. Si tratta di tre piccole borgate abbandonate negli anni Sessanta del secolo scorso, vere testimonianze di un mondo rurale oggi scomparso.
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Anello dei Briganti
Dal distributore di benzina di Brallo di Pregola, si segue il sentiero 115 verso Santa Margherita Staffora. Si attraversa un rimboschimento di pini e si arriva al bivio con il sentiero 117. Si prosegue verso la borgata Sotto il Groppo, poi verso il Molino dei Cognassi e infine si ritorna a Brallo di Pregola. Il percorso è lungo circa 6,7 km con un dislivello di 330 metri e una difficoltà E/EE.
Da Marmassana a Cassissa
Arrivati a Marmassana, si prende la strada che sale a sinistra vicino alla Chiesa di San Michele. Si continua in salita lungo una strada sterrata, si ignora il bivio a sinistra per l’Alpe di Cassissa e si prosegue diritti. Si passa davanti a una cappella votiva, si arriva a Cassissa e si può fare ritorno a Marmassana utilizzando lo stesso percorso.
Da Cegni a Ceregate
Dalla falegnameria Zanocco di Cegni, si scende attraversando i vicoli della frazione. Si sale verso il lavatoio in pietra, superando la cappella di San Rocco e ammirando bellissime viste. Il sentiero continua passando per la località isolata di Lago, e giunge alla frazione abbandonata di Ceregate. Per il ritorno si segue lo stesso sentiero.
Da Prato alla Chiesa di San Rufino
L’itinerario inizia poco prima della frazione di Prato, seguendo la SP140 e la SP145 fino a Castellaro-Cavanna-Prato. Si sale lungo una carrareccia verso la Sella del Monte Bossola, quindi si scende verso Cerendero, passando per la Chiesa di San Rufino. Il percorso, lungo 9 km, ha un dislivello di 567 metri e richiede circa 3,30 ore.
Anello del Bric delle Camere
Il percorso ad anello parte e ritorna a Camere Vecchie, attraversando varie località tra cui Caprieto e Costa Salata. Con una lunghezza di 13,6 km e un dislivello di 910 metri, si snoda su sentieri panoramici tra boschi e crinali, presentando difficoltà E/EE. Il tempo di percorrenza è di circa 5 ore e 30 minuti.
Da Costa Merlassino a Rivarossa
Il percorso parte da Costa Merlassino e si snoda attraverso la val Borbera, con tappe alla Forcella del M.te Barillaro e alla Sella del Monte Gavasa, fino a raggiungere la cappelletta della Madonnina di Rivarossa. La lunghezza totale è di 11 km, con un dislivello di 481 metri e difficoltà escursionistica.
L’anello di Cà di Monte
Escursione ad anello sui luoghi della “trista impresa di Pippone di Varzi”, descritti nel mio romanzo del 2019 “La zappa e la forca”.
L’anello delle Strette
Il percorso escursionistico di 7,6 km nella Val Borbera inizia e finisce a Boscopiano, toccando vari punti panoramici tra cui Costa di Gavasa e il borgo fantasma di Rivarossa. Nonostante la foschia, il sentiero è gradevole, alternando tratti aerei e boschivi, fino a concluere in un anello soddisfacente.
Da Casella al Mulino della Liassa
Un’escursione in Basso Piemonte, partendo da Cabella Ligure per il Mulino della Liassa, ha rivelato numerosi edifici abbandonati. Il percorso, di circa 10 km (andata e ritorno), presenta pendenze moderate e scorci panoramici. La scoperta attesta che la valle nasconde ancora segreti, sorprendendo gli amanti della storia e della natura.
